Acquario a Bologna: cosa c'è in città e dove andare
Collezione di Zoologia, Didamar di Fano e Acquario di Cattolica: una guida documentata alle strutture accessibili da Bologna.
Se cerchi un grande acquario pubblico a Bologna, oggi non ne troverai uno in città. Puoi però visitare gratuitamente la Collezione di Zoologia dell’Università di Bologna oppure, con una gita in treno o in auto, raggiungere il Didamar a Fano e l’Acquario di Cattolica.
Non sono esperienze equivalenti: la collezione bolognese è un museo senza animali vivi, Didamar è un acquario didattico dedicato all’Adriatico e Cattolica è una grande struttura espositiva. Questa guida spiega cosa offre ciascun luogo e come organizzare la visita.
Cosa c’è in città
La Collezione di Zoologia dell’Università di Bologna, in via Francesco Selmi 3, è a ingresso gratuito e fa parte del Sistema Museale di Ateneo. L’ateneo la presenta come una delle più importanti d’Italia per dimensioni ed entità dei reperti. Conserva materiali raccolti tra XIX e XX secolo, trofei di caccia prevalentemente africani e due grandi diorami, ricostruzioni ambientali a grandezza naturale, dedicati al Parco Nazionale d’Abruzzo e al Parco Nazionale del Gran Paradiso. È una collezione museale, non un acquario con animali vivi, ed è visitabile gratuitamente.
Acquario Croce Coperta, in via di Corticella 185/5, è un negozio specializzato in acquariofilia che si presenta come punto di riferimento del settore a Bologna. Offre animali, piante e assistenza tecnica per vasche domestiche, ma non è una struttura espositiva aperta alle visite.
Didamar: ricerca e divulgazione a Fano
Il Fano Marine Center è un laboratorio congiunto nato da un accordo tra Università di Bologna, Università degli Studi di Urbino Carlo Bo, Università Politecnica delle Marche, Stazione Zoologica Anton Dohrn, Consiglio Nazionale delle Ricerche e Comune di Fano. Studia biodiversità, risorse e biotecnologie marine nell’Adriatico.
A giugno 2025 il Didamar ha aperto al pubblico. L’acquario didattico occupa 200 metri quadrati, con sette grandi vasche, tre vasche minori e oltre 50 specie ospitate. La Stazione Zoologica Anton Dohrn ha realizzato i lavori di ristrutturazione; il Sistema Museale di Ateneo dell’Università di Bologna cura il percorso divulgativo.
Le sette vasche maggiori riproducono una prateria di Posidonia oceanica, il coralligeno, una grotta, le tegnue dell’Alto Adriatico, la Riviera del Conero, una barriera frangiflutti e un fondale sabbioso con trabocchi. Le tegnue sono affioramenti rocciosi naturali che interrompono i fondali sabbiosi e offrono substrato a numerosi organismi. Nella vasca di Posidonia, una pianta marina endemica del Mediterraneo, si possono osservare pesci ago, ricci di prateria e stelle marine rosse.
Il percorso affronta anche cambiamenti climatici, monitoraggio ambientale, specie aliene e inquinanti. Una boa oceanografica situata a due miglia dalla costa raccoglie dati ambientali e immagini consultabili durante la visita. Il centro propone contenuti distinti per adulti e bambini e visite guidate con gli acquaristi.
Fano dista da Bologna circa 157 chilometri. Il treno diretto impiega circa un’ora e quarantanove minuti. Prima di programmare una visita conviene controllare gli orari sul sito del centro, perché variano tra stagione invernale ed estiva e tra giorni feriali e festivi.
Una grande struttura raggiungibile da Bologna: Cattolica
L’Acquario di Cattolica, in provincia di Rimini, si presenta come il più grande acquario dell’Adriatico ed è socio UIZA. L’edificio nacque negli anni Trenta come colonia marina, una struttura balneare destinata ai soggiorni dei bambini, e conserva un’architettura che richiama una flotta navale.
Il percorso si divide in tre ingressi tematici. Quello blu ospita squali, pinguini, trigoni e meduse. Quello verde è dedicato a rettili, anfibi e insetti. Quello giallo presenta ambienti fluviali, con lontre e caimani.
Cattolica dista da Bologna circa 129 chilometri. I treni diretti impiegano circa un’ora e mezza. A Riccione si trova inoltre Oltremare, un parco tematico che propone incontri dal vivo con delfini, rapaci e pappagalli.
Il precedente che riguarda tutta l’Italia
Che una grande città italiana possa volere un acquario pubblico non è un’idea nuova. Roma ne aprì uno il 29 maggio 1887, in piazza Manfredo Fanti, a due passi dall’attuale stazione Termini: venti vasche con polpi, murene, granchi e aragoste del Tirreno, ingresso popolare, un edificio neoclassico luminoso progettato per essere guardato. Le vasche durarono una decina d’anni. L’edificio esiste ancora e oggi ospita la Casa dell’Architettura. La sua storia la raccontiamo qui.
Il precedente romano mostra che gli acquari pubblici hanno già avuto un ruolo nella cultura urbana italiana. Bologna non ha il mare, ma partecipa alla ricerca adriatica attraverso l’Università di Bologna e il Fano Marine Center.
Cosa può trovare oggi chi cerca un acquario a Bologna
Acquario di Bologna è oggi una rivista digitale, non una struttura visitabile. Pubblica articoli documentati sulla vita acquatica, l’acquariofilia responsabile e la conservazione. Per questo distingue le strutture espositive dai musei e dai negozi e indica i limiti dei dati disponibili.
Oggi chi parte da Bologna può visitare la Collezione di Zoologia in via Selmi, rivolgersi a un negozio specializzato per una vasca domestica, raggiungere il Didamar di Fano per conoscere gli ecosistemi adriatici oppure visitare l’Acquario di Cattolica. Un grande acquario pubblico in città resta, per ora, una possibilità non realizzata.
Fonti principali: Collezione di Zoologia, Università di Bologna; Apre al pubblico Didamar, Unibo Magazine, 2025; Presentazione del Fano Marine Center; Acquario Didamar; Acquario di Cattolica; Oltremare; Roma2Rio, Bologna-Fano e Bologna-Cattolica. Tutte le pagine sono state consultate il 2026-07-30.
Gli orari delle strutture citate cambiano durante l’anno: verificarli sui siti ufficiali prima della visita.
Immagine: Canale di Reno a Bologna, fotografia di Mike Peel, ritagliata e convertita in WebP. Licenza CC BY-SA 4.0.
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